Rating tecnologico

Con decisione n. 1639/2006/CE del 24 ottobre 2006 il Parlamento Europeo ha istituito un programma quadro per la competitività e l’innovazione (2007-2013). All’interno del predetto programma viene rilevato che: “le imminenti mutazioni del contesto finanziario e le nuove norme contabili rendono le istituzioni finanziarie più sensibili al rischio portandole ad una cultura del rating, e possono restringere l’accesso ai crediti per le PMI, almeno in una fase transitoria. Il programma  per l’innovazione e l’imprenditorialità dovrebbe, pertanto, rispondere alle mutate esigenze finanziarie delle  PMI,  considerando anche la necessità di finanziamenti locali e di un adeguamento al nuovo contesto finanziario, evitando nel contempo le distorsioni del mercato. Inoltre, le attività dovrebbero contribuire ad accrescere la capacità degli istituti finanziari di valutare i rischi connessi con l'innovazione, al fine di sviluppare il rating tecnologico e di migliorare la capacità delle PMI di avvalersi più efficacemente degli strumenti di finanziamento forniti dai mercati”.

Sulla base di tale premessa AISCRIS ha proposto, fin dal 2007, all’interno del Comitato d’area Consulenza di Confindustria Servizi innovativi e tecnologici di elaborare nuove forme contrattuali, in ambito bancario, per le PMI innovative che tengano conto dei rischi tecnici e di mercato presenti dalla fase di concepimento dell’idea innovativa sino alla fase di commercializzazione. Gli obiettivi sono quelli di:

elaborare un “rating tecnologico[1]” che possa essere tenuto in considerazione nella determinazione dei profili di rischio, oggi basati su aspetti puramente patrimoniali, finanziari e reddituali, al fine di garantire una migliore qualità creditizia alle imprese innovative;
migliorare le azioni di compensazione che ogni banca adotta nei confronti delle imprese con un rating non del tutto soddisfacente.

L’ipotesi progettuale si colloca all’interno dell’accordo che, in data 30 novembre 2004 ABI E CONFINDUSTRIA hanno siglato, per affrontare in modo strutturato le tematiche connesse al miglioramento delle relazioni tra imprese bancarie e quelle degli altri settori produttivi.
Ha preso il via un importante progetto che vede coinvolta la nostra associazione di categoria. Il progetto si muove in linea con le riflessioni finalizzate a promuovere, nella valutazione bancaria delle imprese di servizi, l’affiancamento ai criteri tradizionali imposti da Basilea 2 di un rating tecnologico che dia peso anche agli “intangible assets” dell'impresa. La prima sperimentazione nasce in accordo convenzionale con la Banca Popolare di Vicenza e partirà, per ora, nella sola Provincia di Vicenza e aree limitrofe. L’aspetto da sottolineare è che viene previsto l’obbligo, per l’accesso alla linea di finanziamento, di cui alle condizioni allegate, di una relazione tecnica da parte di AISCRIS (rating tecnologico dell'impresa). Il progetto prevede, anche grazie agli osservatori dell'innovazione, una graduale estensione all'intero del territorio nazionale.

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[1] Il concetto di rating tecnologico può essere considerato nella più ampia accezione di rating dell’innovazione